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In occasione del 64° anniversario della Liberazione l'Amministrazione comunale ha organizzato alcuni momenti celebrativi in collaborazione con A.N.P.I., A.N.E.D., Raggruppamento Patrioti "Alfredo di Dio", Amici del Tempio civico, Coordinamento oratori cittadini, Associazione nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in guerra, Comitato antifascista.
Novità principale delle celebrazioni è l'intenzione di far riflettere i più giovani attraverso il coinvolgimento degli oratori. Un coinvolgimento non casuale ma dettato anche dal fatto che le pagine più significative della Resistenza bustocca sono state scritte da alcuni sacerdoti, che verranno ricordati proprio dai ragazzi.
24 APRILE: A DEPOSIZIONE DELLE CORONE E LE FIACCOLATE
Ai giovani (in particolare ad alcuni scout del gruppo AGESCI Busto 1), affiancati da rappresentanti dell'Amministrazione e delle associazioni, sarà affidata anche la deposizione delle corone davanti alle lapidi che ricordano il sacrificio dei partigiani e dei deportati.
Il primo omaggio verrà reso dal sindaco venerdì 24 aprile alle 11 in tribunale, dove sarà ricordato il magistrato Cosimo Orrù, poi alle ore 19.00 le delegazioni si raccoglieranno davanti alle lapidi o ai monumenti dedicati a Rodolfo Gallazzi (via Solbiate), a Mauro Venegoni (via per Cassano), a Romeo Coppe (via Q. Sella), a Maurizio Macciantelli (via Lonate), ai deportati della "Comerio Ercole" (parco via Magenta). Non mancherà una sosta al Cimitero principale per l'omaggio alla Cripta ai Partigiani e al Sacrario ai Caduti in Guerra. Al cimitero di Sacconago verranno deposte corone davanti alla targa Minelli, al monumento ai Partigiani, al monumento ai Caduti in Guerra. A Borsano invece si farà tappa alla Cappella ai Caduti e al Portichetto delle Memorie (S. Croce). Un segno della volontà di non dimenticare sarà portato alla lapide a Don Angelo Volontè (piazza della chiesa vecchia di Sacconago) e alla lapide a Don Mario Belloli (S. Michele) alla presenza dei parroci.
Alla stessa ora partiranno due fiaccolate: una dalla chiesa di s. Edoardo (una corona verrà deposta nella cripta), animata dai ragazzi dell'oratorio s. Giovanni Bosco, l'altra dalla casa parrocchiale di S. Giovanni, a cui parteciperanno i giovani dell'oratorio s. Luigi. Questo corteo percorrerà via Don Minzoni, piazza Vittorio Emanuele, via Borroni. Dopo una sosta per ricordare il sacrificio di Roberto Culin nella via a lui dedicata, i ragazzi raggiungeranno l'oratorio in via Miani, entreranno nel cortile e passeranno nel giardino dell'Istituto La Provvidenza attraverso la porticina usata spesso dai partigiani in fuga (anche sulla porta sarà posta una corona).
Da via Ferraris arriveranno poi al Tempio civico, dove alle 19.45 confluiranno l'altra fiaccolata e tutte le delegazioni che avranno deposto le corone. Le fiaccole verranno spente in un unico braciere, segno della necessità di ricondurre ad unità le varie "resistenze" ("ex pluribus unum").
LA COMMEMORAZIONE AL TEMPIO CIVICO Al Tempio civico si svolgerà poi la commemorazione di tutti i caduti e deportati, a cura di un giovane dell'oratorio S. Luigi. Un ricordo particolare sarà dedicato ai sacerdoti che contribuirono alla causa della Libertà: verranno lette le biografie (tratte dal libro "Ribelli per amore" edito dalla diocesi di Milano nel 1986) di monsignor Giovanni Galimberti e di don Giuseppe Ravazzani (parrocchia S. Giovanni), di don Mario Belloli (S. Michele), di don Ambrogio Gianotti (S. Edoardo) e di don Angelo Volontè (Sacconago).